XBOX ONE

Nello scorso post sul 2016 mi sono dimenticato di scrivere un paragrafo sui videogame, altra mia grande passione. E quindi eccomi qui. Oggi parlerò della Xbox One e di alcuni giochi.

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A natale ho deciso di passare finalmente alla Xbox One dopo anni e anni di Xbox 360. Perchè così tardi? Principalmente perchè  prima volevo spremere fino all’ultimo la 360. Il 2016 ha decretato la vera fine della vecchia console secondo me, è stato infatti il primo anno in cui si è praticamente bloccata l’uscita dei giochi su 360. Giusto i videogame sportivi (seppur limitati) e quelli per i più piccoli han continuato ad uscire, troppo poco per un gamer come me.

Deciso quindi di accantonare la vecchia Xbox bisognava decidere cosa comprare, PS4 o X1? Io ho scelto esclusivamente in base a quanto mi fossi trovato bene con la 360, ancora perfettamente funzionante dopo chissà quanti anni. Ho deciso quindi di continuare con Microsoft e prendere l’Xbox One.

Per ora mi sto trovando molto bene ma credo di stare usando solo il 15% del suo potenziale, infatti mi sto limitando a giocare offline e a guardare Netflix. Ad oggi ho giocato a 5 giochi, di cui 2 finiti. In questo post parlerò di 3 su 5.

1- Far Cry Primal:  Sono da sempre un fan della Ubisoft, in particolare della saghe Assassin’s Creed e Far Cry appunto. Dei loro giochi mi sono sempre piaciuti i divertenti ed interessanti gameplay ed il loro lato più da collezionisti. Ovviamente anche il capitolo in questione mi è piaciuto molto. Ho trovato molto interessante l’idea di ambientarlo nell’età della pietra, così da differenziarlo un po’ da tutto il mercato. Ho trovato la storia un po’ debole ma credo che questo sia dovuto alla particolarità dell’ambientazione. La grafica è la classifica Ubisoft, non impeccabile/100% reale ma molto suggestiva, in particolare nei paesaggi. Questo è un gioco che può piacere ai fan dei tempi antichi, ai viaggiatori, ai sognatori e agli amanti del verde e degli animali (certo durante il gioco bisogna pure ucciderli e scuoiarli ma è pur sempre un gioco). Io sono riuscito a completarlo al 100% in circa 36 ore mi sembra, comunque meno di 40 ore, direi una giusta durata. Se ve lo siete persi e avete voglia di perdervi in un’avventura antica questo è il gioco che fa per voi.

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2- Gears of War 4: Ultimo capitolo della famosa saga di guerra futuristica contro le terribili locuste. GoW4 si differenzia un po’ dagli scorsi capitoli in quanto, di fatto, è il primo titolo di una nuova trilogia sviluppata da The Coalition e non da Epic Games. Nella storia sono passati 25 anni da GoW3 e i protagonisti (un mix tra vecchie conoscenze e figli vari) devono affrontare non solo i soliti nidi di locuste (pure potenziate) ma anche i soldati robot della Coalizione dei Governi. Di questo gioco ho apprezzato ovviamente tutti i sui marchi di fabbrica, cioè le grandi battaglie, la grafica delle ambientazioni e la campagna coop. E’ un gioco molto divertente e senza un attimo di tregua durante il gameplay, i capitoli sono molti ma l’azione sarà talmente veloce che finirete il gioco senza neanche accorgervene talmente sarete coinvolti. Gears of War è sempre stata una saga molto particolare, a partire dalla fisionomia dei suoi personaggi. E forse è proprio questa particolarità ad averne fatto un successo nel mondo dei videogame. GoW è infatti molto riconoscibile e questa è una delle cose più importanti per un gioco in un settore piuttosto saturo di titoli. GoW4 è l’ideale per gli amanti della saga e per chi ha voglia di provare un gameplay particolare, divertente e dove sparare è come camminare, spontaneo e fondamentale.

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3- Fifa 17: Per la prima volta dopo anni e anni sto giocando ad un gioco Fifa, sono sempre stato infatti un fan di PES. Ed in realtà il primo gioco del 17 del mondo calcistico a cui ho giocato è proprio PES 2017 per l’Xbox 360. Ora sto giocando a Fifa 17 perchè presente nel bundle con la console. Ammetto che i miei primi passi nel mondo Fifa stanno andando piuttosto bene, sto apprezzando in particolare la cura nei dettagli e la grande attenzione nel rendere il tutto il più reale possibile, mi riferisco in particolare al gameplay “Carriera” e “Il Viaggio”. Sul campo, a livello di gioco, continuo a preferire PES ma è indubbio che Electronic Arts abbia più soldi, o comunque ne investa di più, rispetto a Konami nei rispettivi videogame calcistici. E’ davvero apprezzabile la voglia della EA di rendere Fifa un gioco il più completo possibile, anche al di fuori della sua parte prettamente più calcistica. Fifa è un’esperienza più a 360 gradi rispetto a PES secondo me. Per il 2017 continuerò a giocare a Fifa poi credo che alternerò un titolo calcistico all’altro così da vedere quale dei due migliorerà sempre di più. Di sicuro non continuerò a giocare sempre e solo con i futuri PES, Fifa merita assolutamente di essere seguito e giocato.

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Questi erano i primi 3 giochi di cui volevo parlarvi, i primi due perchè finiti, il terzo perchè più o meno l’ho già provato nella sua interezza. Ora sto giocando a CoD Black Ops III e Homefron: The Revolution. Per ora ottimi entrambi, appena li finirò butterò giù due righe anche su di loro. Alla prossima!

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Pensieri sparsi sul 2016

Eccomi qui, finalmente a riscrivere qualcosa sul blog. A togliere un po’ di ragnatele diciamo. Come nuovo inizio ho deciso di scrivere un post che riassumesse un po’ i miei pensieri su alcune delle cose accadute nel 2016 che mi hanno colpito di più.

Ho diviso il post in capitoli.

Capitolo sport:

  • Wrestling: Sicuramente il ritorno di Goldberg e la sua vittoria in 40 secondi contro Lesnar. Ormai la WWE vive sullo sbalordire il più possibile lo spettatore, a costo di travolgere tutto ogni volta. La scelta a livello di marketing e spettatore più giovane/casuale credo abbia funzionato, ovviamente ha funzionato meno per lo spettatore che preferirebbe seguire uno spettacolo con un copione ben scritto sotto, una sorta di serie tv con il wrestling all’interno (…Lucha Underground anyone?). Io personalmente con Goldberg ci sono cresciuto ed è stato un piacere rivederlo sul ring, ancora in ottima forma tra l’altro. Sul match avrei fatto diversamente ma vediamo dove il tutto andrà a finire alla prossima Royal Rumble, dove i due saranno tra i protagonisti.
  • Calcio: L’ennesima falsa partenza dell’Inter. Prendere De Boer si sapeva essere una scelta sbagliata sotto tutti i punti di vista. La mentalità calcistica olandese è la cosa più lontana che ci sia rispetto a quella nerazzurra. De Boer è sempre stato freddo con giocatori e tifosi, e questo in italia funziona poco, tu sei praticamente obbligato a farti vedere come un ultras di quella squadra per farti apprezzare da tutti. Squadra costruita male e difficile da capire, soprattutto uno che non la conosce, non conosce il campionato e neppure la lingua (che poi va bene far vedere che stai studiando l’italiano e rispondere in italiano alle domande brevi ma De Boer si arrampicava in discorsi che non capiva nessuno). E il problema più grande di De Boer è che è stato scelto da un presidente ormai in uscita con la minoranza delle quote, ecco la scelta di De Boer è probabilmente l’unico grosso errore che imputo a Thohir. Ora al timone c’è Pioli, sta andando molto meglio del suo predecessore (ma dai?) e la nuova presidenza sembra intenzionata a spendere tanto (e si spera bene) per riportare in alto l’Inter il prima possibile. Sarà sufficiente? Là sopra la Juventus sta facendo un campionato a parte e si sa, poi però a seguire ci sono Roma e Napoli che corrono parecchio, e quest’anno, inspiegabilmente pure il Milan sta andando forte. Se poi a queste viene aggiunta la Lazio che per ora sta tenendo botta si capisce subito che arrivare in Champions per l’Inter sarà davvero un’impresa. Mi sa che ci aspetta un altro anno, deludente, in Europa League.
  • Arti Marziali Miste: Il 2016 è stato un grande anno per le arti marziali ed in particolare per la UFC, trascinata dalla sua punta di diamante Conor McGregor. L’irlandese nonostante abbia iniziato male il 2016 con la sconfitta a sorpresa contro Nate Diaz è poi riuscito a rifarsi, vincendo il rematch e andando poi a vincere il titolo dei pesi leggeri, diventando così il primo lottare UFC a possedere due cinture di due categorie diverse nello stesso tempo. Nel frattempo Conor ha guadagnato milioni su milioni, abbattendo qualsiasi record. Altre note del 2016 direi l’ascesa di Cody Garbrandt, da unranked a campione; il ritorno, dopato, di Brock Lesnar; la consacrazione dopo anni di sacrifici di Bisping; e la caduta di Ronda Rousey che dopo la sconfitta del 2015 contro la Holm torna nel 2016 dopo 13 mesi e perde dopo 40 secondi contro la Nunes.

Capitolo politica:

  • Italia: In italia c’è stato un referendum costituzionale promosso da Renzi e il PD. La campagna è stata pessima da entrambe le parti, sia dai promotori del SI sia da quelli pro NO. Principalmente Renzi ha impostato la campagna sul “Se ve lo dico io è giusto, non ascoltate gli altri partiti, fidatevi di me. Se non vinco mi dimetto perchè è impossibile che non vinca il SI. E’ eccezionale la riforma.”, gli oppositori invece sul “Se volete mandare a casa Renzi votate NO, se volete meno immigrati votate NO, se volete un’Italia migliore votate NO, ecc. …”. Ovviamente per entrambe le campagne il problema è stato quello di spostare l’attenzione dal referendum verso questioni esterne alla riforma. A vincere è stata la pancia del paese, quella meno informata, quella più di istinto. Perchè se una percentuale ha votato SI o No con cognizione di causa, studiando bene la riforma, una grossa percentuale ha votato solo in base alle simpatie ed ovviamente quelli contro Renzi, Immigrati, Problemi Vari a caso, ecc. … erano, e sono, di più rispetto ai pro Renzi del “se lo dice lui votiamo così che tanto ha ragione.” Vediamo nei prossimi mesi come evolverà la situazione, qualche cambiamento ci sarà sicuro, spero in positivo.
  • Stati Uniti: Incredibile ma vero, il nuovo presidente degli Stati Uniti è Donald Trump. Sembrava quasi una barzelletta all’inizio e invece… A me piaceva Obama (anche se viverla da fuori è ovviamente diverso che viverla da dentro, quindi potrei avere una visione sbagliata del suo lavoro come presidente) e ammetto che passare da lui a Trump è davvero dura. Certo, con la Clinton non è che sarebbe stato poi così diverso. Ecco, Trump ha vinto anche perchè molti americani non sono andati a votare soprattutto perchè contrari ad entrambi i candidati. Trovare due candidati peggiori era effettivamente difficile. Ora aspetta un anno cruciale all’America, e al mondo intero direi, vediamo come andrà il primo anno da presidente di Donald Trump. Le premesse non lasciano sperare nulla di buono ma chissà.

Capitolo musica:

  • Blink 182: Per me che sono un fan da ormai 15 anni il 2016 è stato assolutamente l’anno dei Blink. A luglio è infatti uscito California, il primo album con Matt Skiba al posto di Tom DeLonge. L’album è molto bello, ha 16 canzoni (14 + 2 joke song) e l’alchimia con Skiba è ottima. Ci sono delle canzoni piuttosto belle, personalmente preferisco quelle che più si allontanato dallo stile dei Blink con Tom, le canzoni che mi piacciono di più sono infatti quelle dove mi è più difficile immaginarmi Tom al loro interno. Ad esempio “Cynical”, “Los Angeles”, “Sober”, “No future” e “San diego”. Queste sono anche le canzoni dove si sente di più lo stile di Matt secondo me. Ecco per il prossimo album vorrei sentire di più la sua influenza, perchè i Blink senza Tom devono essere diversi dai Blink con Tom, vorrei sentire sempre i nuovi Blink con Matt (scusate le ripetizioni). Poi Tom continua a dire che lui non ha mai lasciato la band e che tornerà, mah, vediamo, una nuova formazione con 4 componenti non mi dispiacerebbe, il tasso artistico sarebbe enorme.
  • Salmo: Per quanto riguarda l’italia come musica 2016 mi viene subito in mente l’album Hellvisback del rapper Salmo. Davvero un grande album, più rock, che dimostra una maturità ed un’evoluzione nello stile del rapper sardo importante. L’album è stato registrato in america e l’influenza si sente. E’ molto americano come stile, davvero ben fatto. Poi in un paio di canzoni troviamo pure il featuring di Travis Barker che alza il livello dell’album di parecchio. Se non vi dispiaciono il rap, il rock, l’alternative, ecc. … non fatevelo scappare, merita.

Capitolo arte:

  • Triennale di Milano: Il 2016 è stato il ritorno della Triennale di Milano, in particolare nella sua XXI edizione. Il progetto, ovviamente legato al design, era enorme, ben 17 sedi sparse per milano (più Cinisello e Monza) con diverse mostre ed installazioni in ognuna. Il progetto è durato circa 6 mesi e il biglietto per visitare tutte le mostre costava 15€, utilizzabile una sola volta per sede in qualsiasi momento entro i 6 mesi. Il progetto ammetto fosse bello ed interessante, il problema è stata l’organizzazione. 20 sedi sono davvero troppo per chiunque, immagino che alla fine solo pensionati, artisti e giornalisti abbiano visitato tutte le sedi. Inoltre 15€ è ovvio che considerando il tutto sono giusti, forse anche pochi, ma al visitatore tipo questo non interessa, 15€ sono troppi. L’idea che mi sono fatto da dentro (si, ci ho lavorato) è quella che l’ideale sarebbe stato 10€ per 10 sedi, stop. La Triennale ha esagerato un po’ in tutto per far le cose in grande, ma è stato comunque ammirevole come tentativo, pur con qualche accorgimento necessario il progetto era davvero molto interessante e ambizioso. Se vi siete persi la XXI edizione o non siete mai stata alla sede centrale di Milano vi consiglio comunque di andarci, ci sono sempre belle mostre a prezzi accessibili. Inoltre troverete alcuni miei ex colleghi come mediatori culturali molto preparati e pronti per seguirvi nella vostra visita.

Capitolo viaggi:

  • Praga: Quest’anno a natale sono stato a Praga. C’era già stato da ragazzino per un torneo di calcio ma questa volta mi ha lasciato senza parole. Davvero una città bellissima, tranquilla e sicura. Se in un viaggio cercate una di queste cose fateci un pensiero. Poi costa relativamente poco rispetto alle altre città europee così belle. Le cosa che mi ha colpito di più è stata la bellezza delle chiese, delle piazze, delle vie e della case. Sembrava di essere di essere un po’ nel medioevo un po’ su un palco teatrale. Assolutamente una città da visitare almeno una volta nella vita.

 

Ecco, più o meno è questo quello che mi ha colpito di più nell’anno appena passato. Certo, poi ci sarebbero tutti i vari film e serie tv uscite ma la lista sarebbe infinita. Magari sui film ci tornerò poi, verso la notte degli Oscar penso. Ah avete seguito i Golden Globes? “La La Land” è uno di quei film da non farsi scappare. Sulle serie tv invece vi dò solo alcuni titoli da recuperare in caso abbiate voglia: “The Night Manager”; “Westworld” e “22.11.63”. Con queste 3 serie fidatevi andate sul sicuro.

WED

WWE WrestleMania 2015

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Il 29 marzo 2015 è andata in scena la 31esima edizione del pay-per-view più importante dell’anno della Wwe, Wrestlemania.

I match in programma erano moltissimi, andiamo subito quindi a vedere com’è andata:

Tag-team match a 4 per i titoli di coppia: Cesaro&Tyson Kidd (c) vs The New Day (Kofi Kingston&Big E) vs Los Matadores (Diego&Fernando) vs The Usos (Jimmy&Jey Uso)tag match

Match molto confuso (tipico degli incontri a più uomini) ma anche molto divertente con vari spot e varie finisher in successione. Non un match fondamentale ma da vedere se si ha tempo. Alla fine come speravo i campioni son riusciti a mantenere le cinture grazie all’astuzia di Cesaro che poco prima del Superfly Splash di Jimmy Uso su Big E si è preso il cambio e a mossa avvenuta ha buttato fuori ring il samoano e schienato l’atleta di colore. Voto: 7-

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 André the Giant Memorial Battle Royal

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Uno dei match più brutti della serata, se non il più brutto, per booking e vincitore finale (e quindi eredità). Col senno di poi match di ben 18 minuti da saltare che ovviamente non consiglio. Gli unici momenti degni di nota son stati quelli con protagonista Cesaro, che stava per bissare la prestazione dell’anno scorso, e quelli con protagonisti The Miz e Mizdow, con quest’ultimo finalmente ribellato al socio-padrone. Il resto è il classico match stile Wwe tradizionalista dove i big men la fan da padrone a discapito di atleti ben più meritevoli. Alla fine a vincere è Big Show, un wrestler che ormai ha dato tutto e che di una vittoria a WM non può farsene niente. Alcuni appoggiano questa decisione vedendola come un contentino per un veterano della Wwe e per la sua somiglianza con il gigante a cui la Battle Royal è dedicata, io capisco il discorso ma non lo condivido per un motivo: la tempistica. Un match così Big Show avrebbe dovuto vincerlo da Face e con ben altra costruzione, non come membro dell’Authority. Voto: 4,5

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 Ladder match per il titolo Intercontinentale: Bad News Barrett (c) vs R-Truth vs Dean Ambrose vs Luke Harper vs Dolph Ziggler vs Stardust vs Daniel Bryan

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Uno dei match che più attendevo della serata. Non è stato male ma il tempo è stato troppo poco per un match così, neanche 14 minuti per un incontro a 7 uomini son davvero troppo pochi; a meno che si parte subito in quarta con un match molto veloce ma non è stato questo il caso. Comunque è stato un match ben oltre la sufficienza con qualche spot davvero bello e duro (anche pericoloso a dir la verità, ad esempio una Powerbomb di Harper su Ambrose addosso ad una scala fuori dal ring). Alla fine a vincere nel tripudio della folla è stato Bryan; questa vittoria potrebbe essere molto importante per il midcarding, un campione del calibro di Bryan intorno alla cintura Intercontinentale dovrebbe portare a storyline più che buone durante gli show. Voto: 6,5

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Match singolo: Randy Orton vs Seth Rollins

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L’ex futuro della Wwe contro l’attuale futuro della Wwe. Uno dei match meglio costruiti della card è risultato essere anche uno dei migliori. Davvero un bel match atletico e con una grande alchimia tra i 2. Orton si è presentato all’incontro voglioso di far bene e con un attire arrivato direttamente dal 2003/4: mutande rosse e gomitiere. Anche come repertorio ha rispolverato vecchie mosse, ad esempio il crossbody volante. La chiusura del match poi è da vedere e rivedere in loop: Curb Stomp di Rollins con troppo slancio che viene preso al volo da un Rko improvvisa, eccezionale! Voto: 7 (pieno grazie al grande finale)

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Match singolo: Sting vs Triple H

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Una delle più grandi delusioni della serata. Il match era partito anche piuttosto bene poi l’overbooking l’ha fatta da padrone e in successione è arrivata la D-Generation X (Billy Gunn, X-Pac e Road Dogg), la nWo (Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall) ed infine anche Shawn Micheals. Troppo anche per i nostalgici come me. Il finale poi è avvenuto senza pathos con HHH che colpisce Sting con il martello, 1-2-3…match finito. Troppo overbooking e troppo poca azione in-ring, un disastro se si pensa che questo era il primo, e forse ultimo, match in Wwe dello Stinger. La chicca poi è arrivata a fine incontro con i 2 che si stringono la mano, nonsense proprio. Un vero peccato. Voto: 6 (sufficiente solo perchè i nomi visti sul ring erano troppo grossi per avere un’insufficienza)

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Tag-team divas match: AJ Lee&Paige vs The Bella Twins

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Match inutile da poco più di 6 minuti. Tra l’altro è notizia di questi giorni che Aj Lee si è ritirata e quindi questo incontro è stato il suo ultimo in ppv; avrebbe meritato ben altro. Almeno ha chiuso la carriera con una vittoria, arrivata proprio grazie alla sua Black Widow su Nikki, facendola cedere quasi subito. #ThankYouAJ. Voto: 5

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 Match singolo per il titolo degli Stati Uniti: Rusev (c) vs John Cena

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Come pronosticato è stato un buon match, con un molto più che buono Rusev. Parlando in primis di quest’ultimo mi piacciono molto le sue azioni in salto e di potenza, davvero ben eseguite. Di Cena invece devo dire che mi ha stupito con una springboard Stunner davvero bella. Alla fine la vittoria è andata al bostoniano che ora si ritrova con il primo titolo che vinse in Wwe, sarà molto interessante vedere se lo valorizzeranno con ottime storyline. Rusev spero non lo depushino troppo come altri atleti, prima imbattibili poi subito dopo jobber, del passato. Mi piacerebbe anche vederlo parlare inglese per staccarsi un po’ dalla gimmick troppo anni 80. Voto: 6,5

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Match singolo: The Undertaker vs Bray Wyatt

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Questo match ha ricevuto molte critiche dagli esperti, o presunti tali, di wrestling, ma io ammetto di non averlo disprezzato, anzi. Undertaker è sempre Undertaker e in questo match ha dimostrato che se non viene proiettato durante tutto il match, come l’anno scorso contro Lesnar, può ancora reggere bene il ring. E Wyatt a me piace, ci mette sempre qualcosa di suo negli incontri, molto scenografico/psicologico. Tra l’altro al Guru va un ulteriore applauso per aver combattuto praticamente senza una gamba, qualche ora prima di WM infatti si era preso una grave distorsione ad una caviglia e non riusciva a muoverla. La fase finale è avvenuta nel classico stile dei match del Becchino, finisher dell’avversario ribaltata nella Tombstone conclusiva; dopo 2 anni l’Undertaker è tornato a vincere! Cosa ci sarà nel suo futuro? Un’altra WrestleMania? Voto: 6,5

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Match singolo per il titolo Wwe: Brock Lesnar (c) vs Roman Reigns

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Match sorpresa della serata! Incontro molto violento con i 2 che si son colpiti stiff dall’inizio alla fine. Il match si può dividere in 3 fasi: 1- fase completamente dominata da Lesnar che non ha lasciato un attimo di respiro all’avversario connettendo con un suplex dietro l’altro; 2- fase iniziata con il campione insanguinato dopo esser stato sbattuto contro il paletto da Reigns e con quest’ultimo che d’ora in poi riuscirà a connettere con parecchi superman punch e spear; 3- fase finale con un solo protagonista: Seth Rollins! L’architetto ha sfruttato tutta la sua famosa furbizia e intelligenza per, di fatto, rubare la scena a tutti. Appena ha visto i 2 wrestler a terra sfiniti è entrato di corsa sullo stage con in mano la sua valigetta del Money in the Bank, l’ha consegnata all’arbitro e si è aggiunto alla contesa: Curb Stomp su entrambi e schienamento su RR! 1-2-3…c’è un nuovo campione! Finale con super sorpresa quindi che chiude un bel main event e che alza un po’ il livello della serata. Ottimi Lesnar e Rollins e sufficiente Reigns che risulta ancora un po’ troppo acerbo e spaesato in certi momenti (comprensibile visto il palcoscenico). Voto: 8,5

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E anche per quest’edizione è tutto. E’ stata una WM con 1 ottimo match, 2 buoni, 4 medi e 2 insufficienti, troppo poco per quello che dovrebbe essere il ppv più importante e bello dell’anno made in Wwe. Certo è che ora ogni titolo maschile è in mano a grandi wrestler che potranno valorizzare al meglio ogni storyline (se ben fatta). Il futuro dovrebbe essere più che interessante per la federazione e per tutti i fan, hype!

Il prossimo ppv sarà Extreme Rules, alla prossima!

Credits to Wwe

WedPWE

WWE Fastlane 2015

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Domenica notte è andato in onda l’ultimo pay-per-view della Wwe prima di Wrestlemania. Card ricca di match con ben 2 segmenti extra-ring molto importanti. Partiamo subito quindi con l’analizzare incontro per incontro.

Match 3 vs 3: Ryback&Erick Rowan&Dolph Ziggler vs Seth Rollins&Big Show&Kane

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Non mi aspettavo molto dal match e infatti l’incontro è stato più o meno come preventivato, anzi anche peggio. Visti i 4 big men presenti ovviamente la contesa è risultata piuttosto lenta e spezzettata. Il booking è stato piuttosto brutto e anche gli unici 2 wrestler (Ziggler e Rollins) che potevano ravvivarlo son stati molto penalizzati. Alla fine a sorpresa è stato il team dell’Authority a prevalere e se la vittoria fosse avvenuta grazie ad uno schienamento di Rollins su Rowan (ad esempio) non ci sarebbe stato nulla da dire sul finale e invece lo schienamento vincente è stato di Kane (atleta da circa 20 anni in federazione senza ormai nulla da dire) su Ziggler (ottimo wrestler giovane che potrebbe essere uno dei top della Wwe) steso da un KO punch di Big Show (come Kane da decenni nel wrestling e senza nulla da dire da anni). Leggendo le due parentesi è chiaro come la scelta del finale sia stata assolutamente sbagliata, sopratutto considerando che siamo nel 2015.. Il vecchio che non vuole lasciare il posto al nuovo. Voto: 4,5

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Nel post-match c’è stato il ritorno da face di Randy Orton che ha steso a colpi di Rko quasi tutta l’Authority, facendo scappare Rollins. A questo punto è molto probabile un match tra i 2 a Wrestlemania.

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Match singolo: Goldust vs Stardust

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Match tutto impostato sulla psicologia. Il risultato non è stato granché ma alla sufficienza direi che ci sono arrivati. Anche in questo caso brutto finale avvenuto un po’ dal nulla, e un po’ sporco nell’esecuzione, dopo neanche 10 minuti: backslide improvviso di Goldust sul fratello. Ovviamente il match è servito a prolungare la faida (portata avanti anche nel backstage con l’attacco di Stardust ai danni di Goldust davanti al padre dei due, Dusty Rhodes) fino all’incontro definitivo tra i 2 a Wrestlemania, dove davvero dovranno fare un match da applausi e possono assolutamente riuscirci. A fine contesa Goldust ha anche cercato di stringere la mano a Stardust ma quest’ultimo si è allontanato rifiutandosi subito, una vittoria amara quindi. Voto: 6

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Tag-team match per i Titoli di Coppia: The Usos vs Cesaro&Tyson Kidd

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Questo match mi ha un po’ deluso, mi aspettavo un vero spettacolo da parte dei 4 atleti e invece anche in questo caso credo proprio che il meglio lo vedremo tra meno di un mese a Wrestlemania. La contesa comunque non è stata brutta (nonostante un finale anche in questo caso un po’ confuso e brutto esteticamente). Purtroppo Cesaro, il mio preferito dei 4, non ha potuto dimostrare tutte le sue doti ma la sua squadra è riuscita comunque ad aggiudicarsi il match e quindi i titoli grazie ad un Fisherman Neckbreaker di Kidd su Jey Uso. Nuovi campioni di coppia! Voto: 6,5 (mezzo voto in più perchè speravo nel cambio di titoli)

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Match per il Titolo Divas: Nikki Bella vs Paige

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Ammetto che fino al finale (avvenuto dopo 5 minuti) non è stato un match orrendo, considerando le doti di Nikki, ma alla fine nel complesso alla sufficienza non ci arriva. Le ragazze si sono impegnate ma il booking è stato veramente scarso e la culla illegale (presa sul costume) della campionessa su Paige ha ulteriormente rovinato lo “spettacolo”. Inoltre altri punti a sfavore arrivano dalla presenza irritante ed inutile di Brie a bordo ring. Voto: 5,5

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Match valido per il Titolo Intercontinentale: Bad News Barrett vs Dean Ambrose

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Altra delusione del ppv. Mi aspettavo una bella brawlerata tra i 2 e invece dopo neanche 10 minuti di match appena sufficiente l’arbitro squalifica Ambrose per aver continuato a colpire il rivale stretto all’angolo oltre al conto di 5. Qui non so se l’idea è nata dai writer o dai booker ma perchè mai l’ex Shield si dovrebbe far squalificare così stupidamente dopo che è settimane che voleva a tutti i costi il match e ha praticamente costretto Barrett a firmare il contratto? Mah… Già più carino il post-match con Ambrose che continua a picchiare il campione e alla fine porta via la cintura pur non avendola vinta. Voto: 6-

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Match valido per il Titolo degli Stati Uniti: Rusev vs John Cena

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Buon match di quasi 20 minuti tra i 2, molto fisico e duro. Dopo una prima fase di brawling i 2 wrestler impostano il match sull’uso dei muscoli in prese di sottomissione, soprattutto Cena, quasi come se volesse battere il nemico proprio nel campo dove è più forte. Alla fine la vittoria va a Rusev che grazie alla distrazione dell’arbitro da parte di Lana riesce a colpire il bostoniano con una sequenza devastante: calcio illegale sotto la cintura + superkick alla testa + Accolade. A quel punto Cena è ormai svenuto e l’arbitro chiude il match per KO. La Wwe dimostra quindi ancora una volta di puntare molto sull’atleta bulgaro, ottima vittoria per lui. Voto: 7-

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Match valevole per il Main Event contro Brock Lesnar a Wrestlemania: Roman Reigns vs Daniel Bryan

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Match della serata con un grande Bryan che riesce a tirare fuori il meglio dal rivale. Incontro molto intenso che ha alternato prese a colpi stiff, momenti statici a parti più veloci. Il tema della contesa è stato: tecnica vs potenza. Alla fine a prevalere è la seconda con l’atleta di origini samoane che con le ultime forze riesce a connettere con una spear devastante sul rivale…1-2-3 Reigns sfiderà Lesnar a Wrestlemania! Ovviamente l’ex Shield esce molto rinforzato dal match perchè oltre ad aver fatto una buona prova è riuscito a sconfiggere uno dei top del roster e a resistere alla sua finisher. Vedremo se riuscirà a ripetersi contro il campione. Voto: 7,5

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Concludo l’analisi del ppv con 2 segmenti extra-ring davvero ben fatti ed importanti:

Sting ha accettato la sfida di Triple H e si è presentato sul ring. Durante il segmento ha parlato solo HHH, il quale ha detto che il vigilante dal volto dipinto è arrivato solo per vendicarsi della famiglia e della federazione che ha distrutto la Wcw (ex federazione di cui Sting ne era il “volto”). Passano pochi minuti però che Sting perde la pazienza e colpisce The Game. Dopo una serie di colpi a prevalere è l’ex Wcw grazie alla sua famosa mazza da baseball di ferro. A questo punto Sting indica a HHH il logo di Wrestlemania, sancendo di fatto il match tra i 2 al prossimo ppv. Da vecchio fan della Wcw e di Sting non vedo l’ora di questo match Icona vs Icona.

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Infine bisogna parlare del segmento a sorpresa con protagonista Bray Wyatt. Quest’ultimo è arrivato a bordo ring dentro una bara accompagnato da vari uomini incappucciati con la musica dell’Undertaker in sottofondo. Wyatt ha detto che una volta aveva paura del becchino ma ora lui è un uomo normale, debole, bloccato nel limbo e che a Wrestlemania gli strapperà l’anima. Segmento molto bello che annuncia il ritorno dell’Undertaker e che sancisce un match dalla grande atmosfera per Wrestlemania. Speriamo in un grande incontro!

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E’ tutto. Anche Fastlane è passato. E’ stato un ppv non spettacolare, anzi, piuttosto brutto, salvato dai 2 match finali e dai 2 segmenti extra-ring che di fatto sanciscono 2 grandi match per Wrestlemania. Il prossimo appuntamento è quindi per il ppv più importante dell’anno!

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Credits to Wwe

WedPWE

TNA Impact – Destination America

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Come detto nel precedente articolo sulla Tna, la federazione ha firmato un contratto con una nuova emittente televisiva, Destination America, e la prima settimana di gennaio è andata in onda la prima puntata di questa “nuova” partenza.

Prima della messa in onda, a parole sembrava che la federazione si dovesse totalmente rinnovare, portando il prodotto ai lustri passati. Invece dopo 3 settimane di programmazione si può tranquillamente dire che di novità ce ne sono ben poche. Quelle principali sono a livello estetico, cioè c’è stato un cambiamento di logo, nuove grafiche, cambio del colore predominante (dal rosso al blu), ecc… Ovviamente tutti questi cambiamenti sono positivi e porteranno freschezza ed un’immagine probabilmente più accattivante a livello pubblicitario, il problema è che poi al fan di wrestling è altro che interessa davvero.

La partenza della prima puntata è stata buona, nuova sigla, nuove angolature, ma presto ci si accorge che i fondi sono minori e il risultato è una regia/post-produzione piuttosto povera. Nonostante questo la compagnia è riuscita a rinnovare quasi tutti i contratti dei top name, a memoria solo Bully Ray e Velvet Sky han lasciato la compagnia tra i top. Quindi a livello di potenziale la Tna non avrebbe niente da invidiare alle altre federazioni, il problema è il pessimo utilizzo che ne fanno.

Le prime puntate in perfetto stile Tna vedono già dei cambi di titolo e dei turn dal nulla che subito spiazzano lo spettatore; magari colpiscono quello occasionale/nuovo ma sicuramente non convincono il fan abituale. Durante la prima serata Austin Aries vince il titolo X-Division da Low Ki (poi rivinto la settima dopo) e Bobby Lashley (turnato face nella puntata seguente) quello Tna da Bobby Roode. Inoltre Samoa Joe, Eric Young e lo stesso Low Ki turnano heel dal nulla unendosi alla stable di MVP, “Beat Down Clan”. Intanto nel resto dello show abbiamo ancora la stable del Cowboy James Storm (campione di coppia con Abyss) e gli Hardys a lottare contro i Wolves per una shot ai titoli di coppia. Infine c’è EC3 che ruba lo show ogni volta che è presente in un segmento.

Questa mini-descrizione degli ultimi eventi cosa fa subito capire? Che si sta parlando della solita vecchia Tna; certo, non sono puntate brutte, anzi, si lasciano guardare e a tratti sono pure piacevoli ma si tratta della solita federazione che non riesce più ad uscire dal pantano e tornare ai piani alti del wrestling. Possono continuare così e avranno sempre e comunque le schiere di centinaia di migliaia di fan che ogni settimana guarderanno le puntate di Impact, ma per richiamarne di più (arene ancora con poca affluenza) e avvicinarsi alle major mondiali (la Wwe per quando riguarda gli Stati Uniti) avrebbero bisogno di un salto di qualità. Per ora non lo si intravede, speriamo bene per il futuro anche se sinceramente ho poche speranze.

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In conclusione vi dico che se siete amanti del wrestling lottato questa federazione non fa per voi (troppo pochi i match degni di nota), se siete amanti degli effetti speciali, grossi nomi, roster vasto, ecc… questa federazione non fa per voi (lo show è sempre più semplice e lineare), se però cercate un prodotto di wrestling che racchiuda qualche buon match e che cerca di dare un senso ad ogni storyline la Tna potrebbe essere quella giusta (anche se attualmente vi consiglierei Lucha Underground). Inoltre le neanche 2h settimanali sono fattibili anche per una persona piuttosto impegnata.

Impact è uno show che il 6 se lo prende sempre ma che al massimo ti può stupire con un 7, niente di memorabile e per un fan di wrestling avere almeno alcuni picchi durante un anno di programmazione è fondamentale (la Wwe spesso fa show da 4/5 e poi sforna match/sorprese da 8/9 per dire).

Io personalmente sto seguendo settimanalmente ed integralmente solo Lucha Underground (magari in un prossimo articolo parlerò anche di questa federazione), delle altre federazioni seguo solo alcune superstar tipo Kevin Owens e Sami Zayn a Nxt, Ziggler, Rollins e Ambrose a Raw, il resto solo highlights su youtube o report sui vari siti di wrestling. La Ring of Honor ho provato a seguirla più volte ma uno show di solo wrestling lottato, seppur oggettivamente ottimo, non fa per me; guardo solo qualche match se se ne parla particolarmente bene.

Sicuramente non è un buonissimo momento per i fan del wrestling nord americano; grandissimi talenti con tantissimo potenziale usati malamente dalla maggior parte dei writer/booker. Vedremo se in futuro la situazione migliorerà.

Credits to Tna

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The Dream Walker by Angels & Airwaves

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Oggi parlerò del cd musicale “The Dream Walker” degli Angels & Aiwaves (AVA) uscito il 9 dicembre 2014.

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Prima però una mini descrizione della band:

Gli AVA sono una band alternative rock fondata nel 2005 da Tom DeLonge, voce/chitarrista dei Blink 182, come progetto parallelo. Gli altri componenti sono: David Kennedy, chitarrista; Eddie Breckenridge, bassista; Ilan Rubin, batterista. La band ha pubblicato finora quattro dischi vendendo milioni di copie: “We Don’t Need to Whisper”, “I-Empire”, “Love” e “Love Part 2”. Inoltre il 17 giugno 2008 hanno pubblicato il DVD-Documentario “Start the Machine” (che segue la momentanea pausa dei Blink 182 e la successiva nascita degli AVA) e il giorno di San Valentino 2011 il film “Love” (incentrato sulle riflessioni introspettive su vari aspetti della vita come amore e speranza di un astronauta da solo su una stazione spaziale).

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“The Dream Walker” (etichetta “Geffen Records”) come detto in precedenza è uscito il 9 dicembre 2014 ed è il quinto album degli AVA. E’ uscito in concomitanza con il cortometraggio d’animazione “Poet Anderson: The Dream Walker” (cortometraggio che racconta il viaggio del sognatore lucido Poet Anderson attraverso appunto i sogni dove incontrerà sia la sua guida/protettore, il Dream Walker, sia il suo peggiore incubo, il Night Terror). Il cd ha 10 tracce e dura circa 40 minuti. Le canzoni son state tutte scritte e composte da Tom Delonge e Ilan Rubin.

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Passiamo ora all’analisi del cd track by track:

1- Teenager & Rituals: La mia preferita dell’album. Ritmo veloce che va in crescendo con un’ottima alchimia tra musica, testo, voce, strofe e ritornello. Voto: 7,5

2- Paralyzed: Strofe lente supportate dalla voce di Tom che si lascia andare a note lunghe nel ritornello come per fermare il tempo prima dell’arrivo delle chitarre e dei sintetizzatori aggressivi. Canzone molto sperimentale dove l’uso dei sintetizzatori e dei modificatori di musica/voce è ben presente. Io personalmente preferisco uno stile più semplice e pulito ma la resa è buona. Voto: 6,5

3- The Wolfpack: Si prosegue con l’uso dei sintetizzatori ma in questo caso non sono così aggressivi e sono usati principalmente durante le strofe. La resa è una canzone classica AVA con le strofe più semplici e un bel ritornello più alto. Voto: 7

4- Tunnels: Bel ritornello pulito. Al resto della canzone manca qualcosa però, come se mancasse una scintilla per farla “arrivare” bene a chi l’ascolta. Voto: 6+

5- Kiss With a Spell: Canzone super sperimentale con suoni elettronici. Molto particolare e piuttosto nuova rispetto agli altri cd della band. L’impronta di Ilan Rubin si fa sentire parecchio. Voto: 6+

6- Mercenaries: Strofe veloci, più rock, ricorda il background più punk di Tom. Il problema è che è piuttosto semplice nel suo insieme. Voto: 6+

7- Bullets in the Wind: Ritmo avvolgente. Voce di Tom quasi graffiante in certi momenti, come nei Blink, e questo può essere solo un bene per i fan come me. Ottima la pulizia di esecuzione di tutto il pezzo e il coro che accompagna tutte le strofe. Voto: 6,5

8- The Disease: Strofe semplici che lasciano spazio ad un ritornello che si apre come uno sparo e fa venire in mente le parole di Tom sul fatto che si immagina le sue canzoni cantate negli stadi, definendole “stadium rock”. Voto: 6+

9- Tremors: Probabilmente la canzone più pop dell’album. E devo dire che ci sta bene nella totalità del cd. Pulita, buon ritmo, cori, tutto ben fatto. Voto: 7-

10- Anomaly: Si chiude con un pezzo acustico sull’amore, argomento da sempre caro a Tom e dove da il meglio di sé. Davvero un bellissimo pezzo. Voto: 7+

Il mio giudizio finale non può che essere positivo, non c’è una canzone che si possa definire brutta. Inoltre il cd si apre e si conclude benissimo e questo è positivo per l’impressione finale. Poi io sono abbastanza di parte visto che i Blink 182 sono la mia band preferita e che quindi seguo da sempre i 3 componenti e i rispettivi side project. L’elemento più apprezzabile dei cd di Tom sono la diversità e la continua ricerca di suoni diversi, racchiudendo diversi generi in uno stesso album. Ora poi con l’aggiunta di Ilan Rubin nel gruppo questa caratteristica non può che migliorare visto che quest’ultimo ha suonato per parecchi gruppi e tutti di generi musicali diversi. Inoltre ciò che differenzia gli AVA dalla maggior parte degli altri gruppi è che alla base c’è un progetto che coinvolge un sito multimediale, un social network interno, film, libri e fumetti. Tom con gli AVA ha deciso di sperimentare nuovi progetti in tutti i campi, sfruttando appieno la ampiezza della tecnologia attuale.

AVAlogo

Se vi piace il rock (il mio genere preferito è il punk/rock ad esempio) e le contaminazioni musicali tra generi non vi dispiacciono, vi consiglio di dare una chance agli Angels & Airwaves. E’ una di quelle band che in Italia ci vorrà anni per sentirle. Non ve ne pentirete!

Credits to Geffen Records/Angels & Aiwaves

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WWE Royal Rumble 2015

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La scorsa notte è andato in scena il pay-per-view WWE Royal Rumble.

Ecco tutti i risultati:

Tag-team match: The New Age Outlaws vs The Ascension

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Match d’apertura secondo previsioni di appena 5 minuti. I 2 veterani si esibiscono solo con le loro mosse classiche e gli Ascension, a parte un inizio match un po’ in difficoltà, riescono a vincere con facilità. Sui NAO non c’è più nulla da dire; saranno apprezzabili se il loro stint si limiterà a questo match o comunque a lanciare nuovi atleti (a differenza del loro penultimo dove vinsero pure i titoli di coppia). Sugli Ascension per ora non saprei esprimermi, come impatto non sono male e secondo me potrebbero ritagliarsi il loro spazio come tag-team “hardcore”. Certo è che chi già li seguiva a Nxt non ha bellissime parole su di loro, vedremo. Voto: 5 (come i minuti del match)

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Tag-team match per i titoli di coppia: The Usos vs The Miz&Damien Mizdow

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Match fotocopia degli scorsi tra i due team. Soliti Usos e solito Miz che non da il cambio a Mizdow, trasformando di fatto la contesa in un handicap match 2 vs 1. Unica novità, apprezzabile, del match è stato Mizdow che non si è limitato a fare solo la controfigura ma è riuscito ad interferire nell’incontro e per la prima volta ha interagito, sorridendo, con il pubblico che lo applaudiva. Alla fine la vittoria va ai fratelli samoani che riescono a schienare Miz dopo un’azione combinata, mantenendo così i titoli. Voto: 5,5

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Tag-team match divas: Natalya&Paige vs The Bella Twins

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Match inutile. Vincono le due gemelle che riescono ad isolare Natalya da Paige ed a schienarla. I neanche 10 minuti del match bastano a far capire le caratteristiche delle 4 contendenti: Natalya è una wrestler, brava in-ring, 0 nell’extra; Brie&Nikki sono entrambe bravine nell’extra (sopratutto quando lavorano insieme) e 0 in-ring; Paige è completa, la migliore della categoria. Perchè è campionessa Nikki e non Paige? Chi lo sa… Voto: 5

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Triple threat match per il titolo Wwe: Brock Lesnar vs John Cena vs Seth Rollins

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Match della serata, puro spettacolo. Lesnar ha svolto il suo ruolo di distruttore, suplex a destra e sinistra e dimostrazioni di forza continue; Cena ha fatto Cena, stoico nel resistere ai colpi e bravo ad interagire con i due rivali, è stato infatti l’unico a stare sul ring praticamente tutto il tempo; Rollins ha rubato la scena con una performance maiuscola tra i 2 colossi, dimostrando di poterci stare tra di loro. Inoltre son proprio di quest’ultimo i due spot più belli dell’incontro: un lancio dal paletto su Lesnar sul tavolo dei commentatori e una Phoenix Splash sempre dal paletto ma su Cena.

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Spero che la Wwe continuerà a puntare su Rollins perchè è davvero il futuro della federazione (sullo stesso piano di un Bryan, uno Ziggler, un Ambrose, un Cesaro, uno Wyatt, ecc… sono questi gli atleti giovani su cui puntare).

Il match alla fine è andato al campione che è riuscito a connettere con una F5 sull’architetto ex-Shield proprio nel momento in cui Cena era a terra steso dalla Phoenix Splash. Grande vittoria, sofferta, da parte di Lesnar ma soprattutto grande match, da applausi. Voto: 8

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Royal Rumble match a 30 uomini

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Una delle Royal Rumble più brutte di sempre, sicuramente la più brutta degli ultimi anni (a fine match il sito del Wwe Network è pure crashato per le troppe cancellazioni simultanee). Certo ci sono state delle note positive ma quelle negative son state troppe. Note positive: Il ritorno in Wwe di Bubba Ray Dudley e DDP Diamond Dallas Page; la performance di Bray Wyatt; il pubblico. Note negative: Le eliminazioni dei 3 più tifati (e più talentuosi); Big Show e Kane protagonisti; vittoria di Roman Reigns; assenze pesanti (ad esempio Sheamus e Randy Orton, lasciati fuori inspiegabilmente per fare spazio a vari jobber).

Prendendo in considerazione principalmente la questione eliminazioni: Daniel Bryan è stato eliminato malamente a metà Rumble dopo una prestazione incolore (per il booking) tra lo stupore generale; Dolph Ziggler (entrato con il numero 30) è stato eliminato dopo 2 minuti come un jobber qualunque; Dean Ambrose è stato eliminato come quintultimo per lasciar spazio ai 4 finalisti (Big Show, Kane, Rusev e Reigns). Non si può trattare così i 3 talenti più cristallini e più tifati del momento.

Alla fine il match come previsione è andato a Roman Reigns che tra le proteste di tutta l’arena si aggiudica la shot per il titolo Wwe a Wrestlemania. A vittoria avvenuta è pure salito sul ring a sorpresa The Rock per portare in trionfo il cugino e per cercare di calmare il pubblico; tentativo fallito. Voto: 4,5

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Per oggi è tutto. In conclusione, il ppv Royal Rumble 2015 è stato un brutto show con un solo match degno di nota e da vedere (assolutamente da non perdere!). Il resto sarebbe stato meglio non guardarlo con il senno di poi. Assurdo che questo sia il secondo ppv più importante dell’anno made in Wwe.

Il prossimo evento a pagamento sarà Fast Lane, ultimo step prima di Wrestlemania 31. Salvo sorprese la situazione sarà critica, vedremo se i dirigenti Wwe riusciranno ancora una volta a migliorare in corsa la Road to Wreslemania.

Credits to Wwe

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Back on track!

Dopo circa un mese di assenza per impegni universitari torno finalmente a scrivere sul blog.

Ci sono molte cose di cui parlare e ho già in mente una line-up iniziale:

1- Un articolo sul nuovo album degli Angels & Airwaves, The Dream Walker;

2- Almeno un paio di articoli sul pay-per-view WWE Royal Rumble 2015;

3- Un articolo sul nuovo inizio della TNA su Destination America;

4- Un articolo su Cm Punk, quindi sulle sue dichiarazioni sulla WWE e sul suo approdo alla UFC;

Questi temi saranno i sicuramente i primi trattati, poi ovviamente se ne aggiungeranno altri. Stay tuned!

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X-Factor Italia – La Finale

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E così è già finita l’ottava edizione di X-Factor Italia. Si è conclusa con uno show pazzesco al Forum di Assago sold-out. La grande protagonista è stata ovviamente la musica e i 4 finalisti sono stati impeccabili durante tutta la serata. La finale si è svolta in 3 manche “Duetto+Inedito+My Song” e ad ogni manche è stato eliminato un concorrente.

Primo eliminato: Mario

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Vera sorpresa di questa edizione. Mario è riuscito a conquistarsi la finale grazie alla sua bravura e alla sua simpatia. Inoltre è stato spinto dal suo inedito “All’orizzonte” (terzo su iTunes) che aveva già portato in una versione acustica ai casting e che già allora era stato apprezzatissimo. Unico concorrente rimasto in gara della categoria degli “Over” di Mika ha duettato in finale con Arisa; in coppia han cantato “La notte”. Ottima esibizione; a mio parere la seconda migliore della manche. Purtroppo per lui la performance non è riuscita però a convincere del tutto il pubblico ed è stato quello meno votato al primo televoto. Comunque il suo, e quello del suo giudice, è stato un ottimo percorso; ora sarà importante che una casa discografica ci punti (e già questo non sarà facilissimo visto che ora tutti puntano sui giovani di bell’aspetto) e che gli faccia scrivere da solo la sua musica per non perdere il suo stile.

Seconda eliminata: Ilaria

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La più giovane di tutta l’edizione e probabilmente anche la più timida; incredibile il cambiamento tra il prima/dopo l’esibizione (timidissima, quasi assente) e l’esibizione stessa (decisa e sicura). La sua giudice Victoria agli home visit ha detto che poteva essere un rischio portarla, vista la giovane età e la personalità, ma che si sentiva di rischiare perchè lei ci vedeva qualcosa, bè, ci ha visto assolutamente giusto. Ilaria è stata infatti la migliore della sua categoria “Under-Donne” e l’unica arrivata in finale (anche l’unica donna tra l’altro). Nella prima manche ha duettato con Tiziano Ferro “Sere nere” e devo dire che l’agitazione si è sentita tutta e non è stata un granché l’esibizione; forse la peggiore della manche. Ma il pubblico le ha dato fiducia e l’ha fatta avanzare alla seconda dove ha potuto cantare il suo inedito “My name” (quarto su iTunes). In questa manche è andata molto bene e secondo me ha cantato meglio questa volta l’inedito rispetto alla volta scorsa; il “problema” è che ha cantato insieme a 2 “mostri” tifati ormai in tutta Italia e riuscire a batterli al televoto era un’impresa davvero impossibile. Ora il futuro dipende tutto da lei, ha 16 anni, potrebbe benissimo prenderla con calma e sbocciare più in là. Credo che almeno una casa discografica un pensierino ce lo farà su di lei vista l’età e visto il successo di un’altra giovanissima uscita da X-Factor, Francesca Michielin.

Terzo eliminato: Madh

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Altra sorpresa di questa edizione. Mi ricordo quando alle audizioni si era preso un “no” da Mika e tanti rimproveri da Morgan per la sua troppo somiglianza con Marco Mengoni. Ed invece Fedez ci ha creduto e insieme han dato vita al percorso più innovativo e particolare di tutte le edizioni di X-Factor Italia. Madh è riuscito a cantare in tutte e 3 le manche: nella prima ha duettato con Malika Ayane “Moon” (i 2 han cantato bene ma lo stile era troppo diverso da quello di Madh e l’insieme non è stato un granché); nella seconda ha cantato il suo inedito “Sayonara” (secondo su iTunes), una vera bomba; nella terza come “My song” ha cantato “Heartbeat” di Kneka, a mio parere esibizione migliore di quella dell’altro finalista. Madh, prima manche a parte, ha dimostrato di meritarsi a tutti gli effetti la vittoria finale ma contro di lui aveva Lorenzo, favorito fin dalle audizioni, e si deve accontentare quindi di un ottimo secondo posto. Ora secondo me il dubbio che trovi o meno una casa discografica pronta ad investire su di lui è fuori discussione, Madh piace e piace parecchio, il problema potrà venire a crearsi in caso gli tarpino le ali al suo lato artistico completamente differente dal pop che va maggiormente in Italia. Lui deve riuscire quindi ad imporsi ed a portare il suo genere, come ha fatto ad X-Factor, e sono sicuro che farà di tutto per riuscirci. In ogni caso Fedez ha già detto che lui ci sarà sempre per dare una mano e questo può solo essere positivo.

Vincitore: Lorenzo

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Vincitore annunciato fin dai casting dove il suo inedito in versione acustica aveva già spopolato su internet, con milioni di visualizzazioni su Youtube. Lorenzo è piaciuto a tutti fin dall’inizio e nella prima manche della finale aveva già praticamente scritto il suo nome sul premio finale (premio materiale piuttosto brutto come ha detto Cattelan durante la premiazione [foto sotto]). Il suo duetto è stato con Gianna Nannini sulle note di “Sei nell’anima”; esibizione mostruosa da parte di entrambi, lontana anni luce dalle altre. Ha proseguito poi con il suo inedito “The reason why” (primo su iTunes) e già disco d’oro con 25 mila copie vendute dopo solo una settimana. Infine c’è stata la terza manche dove ha deciso di portare “Rewind” di Paolo Nutini; scelta azzeccata perchè secondo me la sua strada è quella, british-pop d’autore. La vittoria era abbastanza scontata ma Lorenzo se le guadagnata con esibizioni sempre più belle e intense, bravo lui e bravo Fedez nella scelta dei pezzi. Ora con il contratto in tasca il più è fatto, un cd lo farà sicuro, poi dovrà essere bravo a non sedersi sugli allori. E l’importante è che i produttori non lo trasformino nel cantante pop banale come ce ne sono centinaia in Italia ma devono lasciarli il suo stile internazionale. Inoltre è notizia di questi giorni che è stato subito preso per partecipare tra i big (inevitabilmente viste le copie vendute) a Sanremo, in bocca al lupo!

lorenzo premio

E’ stata una bellissima edizione (la più seguita di sempre) con a mio parere i 2 finalisti migliori tra tutte le edizioni. Sul cast extra-concorrenti che dire: Alessandro Cattelan sempre ottimo; Luca Tommassini non delude mai con le sue scenografie; Fedez miglior giudice a mani basse e ottima new entry (spero che ci sarà anche l’anno prossimo); Promossi anche Mika (sempre simpaticissimo) e Victoria (si vedeva che era alla prima edizione ma non ha sfigurato); Unico bocciato Morgan che fin dalle audizioni ha dimostrato di non esserci con la testa, probabilmente stanco del programma e in una fase creativa diversa. Curioso di vedere chi dei 4 giudici rimarrà per l’anno prossimo.

Per ora non ci rimane che aspettare 1 anno per la prossima edizione, sperando che sia spettacolare come questa! #XF9

xfactor

Credits to Sky

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